Impressioni dal vero
Riporto qui di seguito il testo critico del mio dipinto “Amapola” . Chi l’ha scritto ne trae spunti di riflessione facendo riferimento ai miei studi a indirizzo scientifico:
“Avendo lo spazio necessario, sarebbe interessante considerare se e quanto una cultura scientifica (e quindi una mentalità) possa giovare o meno a chi fa pittura. I generale non ci sembra di vedere influenze rilevanti, anche perchè l’arte è regina indipendente che richiede libertà e autonomia. Come avviene per questo artista, la cui pittura non ci sempra abbia bisogno di “ricostituenti” di varia letteratura, specialmente quando l’autore affronta la realtà non come fiaba ma come volto della verità.
(Nuova Arte, Ed. G. Mondadori, 2002, pag 57)
Tutto ciò che alimenta il nostro sapere, mi sembra di poter dire, è “ricostituente” della creatività, indipendentemente dalla categoria, umanistica, scientifica o di semplici esperienze personali, in cui ogni nuova conoscenza possa essere inquadrata. Non è importante la tipologia delle cose apprese, ma la sensibilità o capacità di meraviglia di chi le apprende, un po’ come nell’infanzia. Dall’impatto emotivo di fronte all’inedito dipenderanno i contenuti e la direzione delle successive elaborazioni mentali, cove le cose apprese, l’immaginazione e le sollecitazioni dal quotidiano si fondono misteriosamente in un’idea unica che può materializzarsi in un dipinto.